Cos'è
Il Comune di Grottammare parteciperà all’edizione 2025 de La Notte degli Archivi con la presentazione del Fondo archivistico Mario Rivosecchi (e Carte aggregate), in programma venerdì 6 giugno a partire dalle ore 18.30.
Mario Rivosecchi (Grottammare 1894 – Roma 1981), a cui è intitolata la Biblioteca Comunale, è stato poeta, insegnante e storico dell’arte. Per lunghi anni ha diretto l’Accademia di Belle Arti e il Liceo artistico di Roma. Nonostante il trasferimento prima a Tolentino e poi a Roma, ha mantenuto un forte legame con il territorio di Grottammare, lasciando un ricco patrimonio di poesie e prose poetiche, quasi tutte pubblicate, oltre a un cospicuo corpus epistolare.
Una parte importante di questo patrimonio – poco più di millesettecento lettere, tra ricevute e spedite – è stata ritrovata da un cittadino di Bevagna, in Umbria, che ha scelto di donarle al Comune di Grottammare affinché potessero essere adeguatamente valorizzate.
Dopo un lungo lavoro di descrizione svolto sotto la guida del prof. Federico Valacchi, titolare della cattedra di Archivistica dell’Università di Macerata, il fondo è stato recentemente ordinato e condizionato, ed è ora in attesa di essere trasferito presso l’Archivio Storico Comunale, per essere poi ufficialmente presentato alla cittadinanza.
Quale occasione migliore de La Notte degli Archivi per farlo? Il tema suggerito per l’edizione 2025 è "Arte, poesia e memoria nei carteggi di Mario Rivosecchi", nella consapevolezza che senza memoria non c’è futuro, e che gli archivi rappresentano una porta d’accesso privilegiata per scavare nella storia di un’intera comunità.
Gli archivi non sono quei luoghi polverosi che molti immaginano, ma strumenti indispensabili di certificazione di stati e diritti, senza i quali la vita civile sarebbe fortemente compromessa, oltre a essere luoghi di cultura a pieno titolo, esattamente come musei e biblioteche.
Mario Rivosecchi questo lo sapeva bene, e le sue lettere lo testimoniano. Tra i suoi corrispondenti figurano artisti come Ottone Rosai e Pericle Fazzini, letterati e storici come Achille Bertini Calosso e Roberto Braccesi, con i quali discuteva di arte, poesia, insegnamento, pubblicazioni proprie e altrui.
Nel fondo sono presenti anche numerose lettere di familiari, con cui intratteneva rapporti intimi e affettuosi. La lettura di queste corrispondenze – più che un’indagine nella vita privata di una famiglia d’altri tempi – rappresenta un’occasione preziosa per osservare da vicino la società grottammarese degli anni Venti e Trenta del Novecento.
Nel tardo pomeriggio del 6 giugno, quindi, nella sala rappresentanza della Biblioteca Comunale, si ricorderà chi è stato Mario Rivosecchi e perché la sua figura è ancora attuale. Verrà presentato ufficialmente il fondo a lui dedicato e sarà letta almeno una delle prose poetiche ritrovate nei carteggi, la fiaba Limpidella, che risulta essere inedita.