Matrimonio con rito civile

Descrizione del servizio

Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni dalla compiuta pubblicazione. decorsi i quali le pubblicazioni devono essere ripetute.

La legislazione italiana prevede due forme di celebrazione valide agli effetti civili: quella civile (ovvero il matrimonio celebrato dal Sindaco o dall’Ufficiale di stato civile delegato) e quella religiosa (davanti al parroco o al ministro di culto).

Il matrimonio religioso

Il matrimonio con rito religioso è celebrato secondo le procedure previste dalla confessione di riferimento (a tal fine occorre contattare il competente parroco/ministro di culto), e, per avere effetti civili, deve essere trascritto nei registri di matrimonio del Comune di celebrazione.

La celebrazione del matrimonio cattolico segue le disposizioni contenute nella legge 27 maggio 1929 n. 847 (applicazione del Concordato dell’11 febbraio 1929 tra la Santa Sede e l’Italia nella parte relativa al matrimonio);

I matrimoni acattolici sono regolati dalla legge n. 1159 del 24 giugno 1929; A tale normativa si sostituiscono – per le confessioni che abbiano stipulato con lo Stato un apposito accordo, ossia “l’intesa” ex articolo 8, comma 3, della Costituzione – le leggi con cui gli accordi stessi divengono operanti nel nostro ordinamento giuridico.

Le confessioni che hanno stipulato ‘intese’ sono:

  • la Tavola Valdese (Legge 11.8.1984, n. 449, e Legge 5.10.1993, n. 409);
  • l’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (Legge 22.11.1988, n. 516, e Legge 20.12.1996, n. 637);
  • le Assemblee di Dio in Italia (Legge 22.11.1988, n. 517);
  • l’Unione delle Comunità Ebraiche italiane (Legge 8.3.1989, n. 101, e Legge 20.12.1996, n. 638);
  • l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI) (Legge12.4.1995, n. 116);
  • la Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) (Legge 29.11.1995, n. 520)
  • la Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale (Legge n.126 del 30 luglio 2012);
  • la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni (Legge n.127 del 30 luglio 2012)
  • la Chiesa apostolica in Italia (Legge n.128 del 30 luglio 2012

Il matrimonio civile

Nel Comune di Grottammare la celebrazione del matrimonio con rito civile avviene presso la sala di rappresentanza di Palazzo Ravenna (sede comunale). Su istanza dei nubendi, il matrimonio può essere celebrato presso il Teatro dell’Arancio (al chiuso) o le sue “logge” (all’aperto).  in tal caso, verificata la disponibilità della struttura, è previsto il pagamento di una tariffa variabile di cui alla tabella riportata di seguito nella voce “Pagamenti”.

Il giorno della celebrazione con rito civile viene concordato con i nubendi all’atto delle pubblicazioni.

Qualora gli sposi intendano sposarsi in un diverso Comune, l’ufficiale di stato civile del Comune di Grottammare, terminate le pubblicazioni, su istanza motivata dei nubendi, delegherà alla celebrazione del matrimonio l’ufficiale di stato civile del comune prescelto, ai sensi dell’art. 109 del c.c.

Regime patrimoniale – Contestualmente alla celebrazione del matrimonio gli sposi possono dichiarare di scegliere il regime della separazione dei beni. In mancanza di esplicita dichiarazione al riguardo, si applica il regime della comunione dei beni.

Gli sposi stranieri possono scegliere di applicare ai loro rapporti patrimoniali la legge del loro stato di appartenenza.

Riferimenti normativi

  • Artt. 63 e ss.
  • DPR 396/2000 e artt. 106 ss. cod. civ.

Modalità di accesso e costi

Documenti da allegare all’istanza

  • documenti di riconoscimento degli sposi
  • documenti di riconoscimento dei due testimoni

Costi

Con Deliberazione n. 10 del 6 marzo 2019 le tariffe per la celebrazione dei matrimoni civili sono state fissate nella seguente misura:

Palazzo Ravenna (Sala di Rappresentanza)

  • Almenno uno degli sposi residente:
    • In orario d’ufficio: nessun costo
    • Fuori orario d’ufficio: nessun costo
  • Ambedue gli sposi non residenti:
    • In orario d’ufficio: nessun costo
    • Fuori orario d’ufficio: € 101,00

Teatro dell’Arancio/Logge

  • Almenno uno degli sposi residente:
    • In orario d’ufficio: € 151,00
    • Fuori orario d’ufficio: € 202,00
  • Ambedue gli sposi non residenti:
    • In orario d’ufficio: € 252,00
    • Fuori orario d’ufficio: € 353,00

Il versamento delle tariffe previste potrà essere effettuato con le seguenti modalità:

  • Presso l’Ufficio Economato;
  • Tramite bonifico bancario presso la Tesoreria comunale, BANCA DEL PICENO CREDITO COOPERATIVO Soc. Coop. – Filiale di GROTTAMMARE – Piazza Garibaldi, 7 – 63066 GROTTAMMARE (AP)
    IBAN: IT 10 F 08474 69470 000000002451
  • A mezzo vaglia postale tramite versamento su c/c postale n° 12589636 intestato a COMUNE DI GROTTAMMARE via Marconi 50 cap 63066 P.IVA 00403440449 Cod. Fiscale 82000670446.

Nella causale si dovrà indicare “Matrimonio civile tra (inserire nome e cognome degli sposi)” e la ricevuta del pagamento dovrà essere esibit a entro lo stesso termine al Servizio dello Stato Civile anche via mail (statocivile@comune.grottammare.ap.it).

 

Quando e come presentare la richiesta

La richiesta viene fatta direttamente all’Ufficiale di Stato Civile del Comune.

L’Ufficiale di stato civile concorda con i nubendi il giorno e l’ora della cerimonia nonché l’eventuale ulteriore dichiarazione relativa alla scelta del regime patrimoniale.

La celebrazione del matrimonio e la relativa sottoscrizione da parte di tutti gli intervenuti sancisce la conclusione del procedimento.

Termine fissato per la conclusione del procedimento

Il termine è di 180 giorni dalla eseguita pubblicazione secondo quanto previsto dall’art. 99 c.c.

Strumenti di tutela

Avverso il provvedimento di rifiuto dell’Ufficiale dello Stato Civile, è ammesso ricorso al Tribunale di Fermo ai sensi dell’art. 95 del D.P.R. 396/2000.

Ultimo aggiornamento

15/11/2020, 10:55