Autorizzazione di strutture e servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale (L.R. 20/02)

Descrizione del servizio

La L.R. 20/02 e il Regolamento di attuazione n. 1/2004, disciplinano la procedura per il rilascio di specifica autorizzazione e accreditamento con cui è garantita la qualità delle prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitarie erogate dalle strutture e dai servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale, disciplinando i requisiti strutturali e professionali delle strutture e dei servizi a ciclo diurno e residenziale.

L’autorizzazione rilasciata ai sensi della L.R. 20/02 Regolamento di attuazione n. 1/2004, abilita all’esercizio delle seguenti attività:

a) Strutture con funzione abitativa e di accoglienza educativa, caratterizzate da bassa intensità assistenziale destinate a soggetti autosufficienti privi di un valido supporto familiare e distinte in:

  • strutture per minori: comunità familiare;
  • strutture per disabili: comunità alloggio;
  • strutture per anziani: comunità alloggio e casa albergo;
  • strutture per persone con problematiche psico-sociali;
  • comunità alloggio, comunità familiare, alloggio sociale adulti in difficoltà e centro di pronta accoglienza per adulti.

b) Strutture con funzione tutelare caratterizzate da media intensità assistenziale, destinate a soggetti fragili e a rischio di perdita di autonomia, privi di un valido supporto familiare e distinte in:

  • strutture per minori: comunità educativa, comunità di pronta accoglienza, comunità alloggio per adolescenti;
  • strutture per disabili: comunità socio-educativa-riabilitativa;
  • strutture per anziani: casa di riposo;
  • strutture per anziani con problematiche psico-sociali: casa famiglia, centro di accoglienza per ex detenuti o per soggetti comunque sottoposti a misure restrittive della libertà personale da parte dell’autorità giudiziaria, casa di accoglienza per donne anche con figli minori, vittime di violenza o vittime della tratta a fine di sfruttamento sessuale.

c) Strutture con funzione protetta caratterizzate da un alto livello di intensità e complessità assistenziale destinate a soggetti non autosufficienti che necessitano di protezione a ciclo diurno o di residenzialità permanente o temporanea con funzione di sollievo alle famiglie e distinte in:

  • strutture per disabili: residenza protetta e centro diurno socio-educativo riabilitativo;
  • Strutture per anziani: residenza protetta e centro diurno.

NOTA: Con L.R. n. 21 del 30.09.2016 ad oggetto “Autorizzazioni e accreditamento istituzionale delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati e disciplina degli accordi contrattuali delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati” è stata abrogata la L.R. 20/2002 ad oggetto “Disciplina in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale” e il relativo R.R. di attuazione n. 1/2004; Si richiama l’Art. 25 (Norma transitoria) della L.R. n. 21 del 30.09.2016 che recita : “Fino alla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione della deliberazione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nel regolamento regionale 8 marzo 2004, n. 1 (Disciplina in materia di autorizzazione delle strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale), e nella deliberazione della Giunta regionale 24 ottobre 2000, n. 2200 e sono prorogati i termini per l’adeguamento ai requisiti minimi strutturali ed organizzativi previsti dalle medesime disposizioni”.

Modalità di accesso e costi

Le condizioni necessarie (in termini strutturali e di personale) per la realizzazione e gestione di strutture e servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale, sono stabilite dalla L.R. 20/02 e dal Regolamento di attuazione n. 1/2004, e sono distinte in base alla tipologia di struttura/servizio che si intende avviare.

Documenti necessari

  • Documento di identità;
  • Documentazione della struttura (certificato di agibilità, certificazioni relative agli impianti, planimetrie, certificato di proprietà o di altro diritto, ecc.);
  • Modalità di accesso alla struttura (orari, tariffe, ecc.);
  • Carta dei Servizi (descrizione servizi erogati);
  • Eventuali certificazioni aggiuntive (ad es. relativa all’eventuale somministrazione pasti);
  • Organigramma.

Costo del servizio

La richiesta di autorizzazione al funzionamento di strutture/servizi disciplinati ai sensi della L.R. 20/02 non comporta alcun costo.

Quando e come presentare la richiesta

La richiesta di autorizzazione al funzionamento di strutture/servizi disciplinati ai sensi della L.R. 20/02 va presentata su apposita modulistica e corredata della documentazione richiesta.

Le domande potranno pervenire all’ufficio protocollo del Comune di Grottammare mediante :

Ultimo aggiornamento

28/12/2020, 10:26