Definizione agevolata delle entrate comunali ai sensi del Decreto Legge 30 aprile 2019 n. 34

Descrizione del servizio

Rientrano nella definizione agevolata le entrate comunali, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale ai sensi del regio decreto 14 aprile 1910 n. 639, notificati dagli anni dal 2000 al 2017 dal Comune o dal Concessionario. Si considerano notificate le ingiunzioni spedite entro il 31/12/2017, anche se ricevute oltre tale data.

Nel caso delle entrate tributarie, la definizione agevolata consiste nell’esclusione delle sole sanzioni applicate, mentre nel caso delle violazioni al codice della strada nell’esclusione degli interessi.

La durata massima della rateazione è di 27 mesi, a decorrere dal mese di luglio 2019 fino al mese di settembre 2021.

Accesso alla definizione agevolata

Possono accedere alla definizione agevolata tutti i contribuenti ai quali siano state notificate le ingiunzioni fiscali di cui all’articolo 1 comma 1, compresi i contribuenti decaduti dalla precedente definizione, adottata ai sensi del d.l. 193/2016 e s.m.i., perché non in regola con i pagamenti concordati, purché presentino una nuova istanza.

Sono invece esclusi dalla definizione agevolata i contribuenti raggiunti dalla notifica di ingiunzioni fiscali contenenti sole sanzioni, con eccezione di quelle relative alle violazioni del codice della strada.

Possono accedere alla definizione agevolata anche i contribuenti che abbiano piani di rateazione in corso, anche non in regola con i pagamenti delle singole rate, nonché quelli che siano stati raggiunti da procedure cautelari o esecutive di cui al titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 602.

Richiesta di definizione agevolata

Va predisposta in carta semplice anche su modello messo a disposizione del Comune, deve essere inoltrata all’Ufficio Protocollo entro e non oltre la data del 31 agosto 2021 e deve contenere:

  • Le generalità del contribuente (cognome, nome, codice fiscale/partita iva, luogo e data di nascita, residenza, ecc);
  • Le generalità del legale rappresentante in caso di persona giuridica o del tutore, amministratore di sostegno o delegato in caso di persona fisica minorenne o impossibilitata ad inoltrare l’istanza in nome e per conto proprio;
  • La manifestazione della volontà di avvalersi della definizione agevolata;
  • Gli estremi (numero e data) delle ingiunzioni fiscali e/o delle intimazioni di pagamento oggetto dell’istanza, nonché l’entrata a cui si riferiscono;
  • L’importo di ciascuna ingiunzione fiscale/intimazione, comprensivo di sanzioni, interessi e spese;
  • Il numero delle rate richieste, fermo restando che il pagamento dell’unica o dell’ultima rata non può superare il 30 settembre 2021;
  • L’indicazione degli eventuali giudizi pendenti presso le Commissioni Tributarie Provinciali o Regionali, nonché gli eventuali giudizi che alla data di entrata in vigore del presente regolamento risultassero pendenti presso la Corte di Cassazione, o presso il Prefetto o il Giudice di pace nel caso di violazioni al codice della strada e l’impegno a rinunciare agli stessi.

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata o anche di una sola della rate concordate, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto dell’istanza. In tal caso, i versamenti eventualmente effettuati saranno considerati a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

Informazioni

Informazioni su questa procedura possono essere richieste alla ditta Concessionaria del servizio di riscossione coattiva:

Andreani Tributi srl
ufficio di via Capriotti – Grottammare
tel. 0735.395105

Ultimo aggiornamento

27/11/2020, 12:50