LA CITTA’ AUTOSOSTENIBILE
Lo sforzo profuso dalle precedenti amministrazioni di Solidarietà e Partecipazione nella realizzazione del progetto unitario della città, coerentemente a quanto espresso nel Piano Regolatore, ha dato indubbiamente ottimi ed a volte esaltanti risultati. Il volto attuale della città, le numerose opere realizzate, il suo tessuto sociale, hanno subito in questi anni dei considerevoli miglioramenti. Grottammare appare oggi più ordinata, più pulita, più verde, più bella e ricca di strutture, piazze, parchi, spazi sociali che hanno contribuito a migliorare sensibilmente la vivibilità e
conservare la sua peculiarità in cui sono ancora riconoscibili i suoi caratteri urbani in cui tutti cittadini si identificano.
Non è negabile che la città abbia, non solo cambiato volto ed immagine ma, soprattutto, atteggiamento culturale verso il recupero della propria identità, credendo nelle potenzialità di un territorio che storicamente ha saputo coniugare scelte insediative e valorizzazione ambientale.
L'impegno di Solidarietà e partecipazione, per il prossimo mandato amministrativo, è di continuare nel percorso intrapreso, perché ancora molto può essere fatto ed ancora numerose sono le aspettative dei cittadini. I bisogni della città da soddisfare sono ancora tanti e sempre più i benefici vanno estesi alle categorie sociali più svantaggiate.
L'obiettivo di realizzare compiutamente il modello di città autosostenibile per cui abbiamo lavorato, ha ancora da fare passi in avanti, c'è ancora bisogno dell'impegno, delle idee e della capacità di sognare e realizzare un mondo migliore espresso in tutti questi anni da tutti i cittadini.
I successi ottenuti hanno reso ancora più appetibile il territorio rendendo ancora più forte la necessità di una programmazione in direzione di una città ancora più equa ed ecologica, ancora più capace di discutere del proprio futuro in termini di avanzamento di uno sviluppo compatibile ed in grado di sfruttare gli investimenti sul territorio per ottenere migliori servizi e ulteriori attrezzature. Di elevare la qualità dell'architettura e della gestione dei bisogni energetici.
Una città che continui a mettere la socializzazione al centro dei propri obiettivi dandosi sempre più spazi ed occasioni per accrescere la propria identità culturale ed allargando l'utilizzo di quelli esistenti ad ogni categoria sociale.
In particolare, intendiamo concentrare i nostri sforzi su un decisivo miglioramento dell'esistente, su un'ulteriore elevazione delle qualità territoriali.
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qualità sociale: attraverso un abbattimento progressivo delle barriere architettoniche che consenta di trasformare la città in luogo realmente accessibile a tutti;
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qualità urbana: ottenuta riqualificando le aree periferiche con il miglioramento delle attrezzature e reti urbane quali la gestione del ciclo delle acque, il miglioramento della mobilità con estensione di quella pedonale e ciclabile anche alle aree periferiche, l'estensione della differenziazione della raccolta e smaltimento dei rifiuti, il contenimento energetico;
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qualità edilizia: per migliorare la qualità degli edifici sia architettonica sia per le prestazioni energetiche attraverso forme di incentivazione per chi realizza edifici a basso o nullo consumo energetico (per esempio con premi volumetrici o risparmi sugli oneri di urbanizzazione).
Guardiamo con grande preoccupazione ai problemi di carattere economico che travagliano la nazione e che inevitabilmente stanno coinvolgendo anche il nostro territorio causando il progressivo impoverimento delle fasce sociali più deboli.
Sebbene si tratti di problemi la cui soluzione va cercata prevalentemente in ambiti nazionali, e spesso internazionali, noi di Solidarietà e Partecipazione dedichiamo ad essi molta attenzione e siamo determinati ad agire anche in ambito locale programmando il territorio in modo da poter contribuire e supportare le azioni dei soggetti economici.
Il futuro economico di Grottammare per noi rimane in quei settori che abbiamo individuato anni fa e che ancora oggi rappresentano quelli trainanti: il turismo ed i servizi ad esso connessi; il vivaismo che da sempre caratterizza la nostra città; il commercio, l'artigianato ed il terziario avanzato.
A supporto di queste attività economiche abbiamo pensato sia necessario:
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continuare nelle azioni tese ad un aumento della capacità ricettiva turistica sia per le attività esistenti sia individuando eventuali nuove aree residuali evitando di modificare l'attuale assetto urbanistico;
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riorganizzare le aree commerciali e direzionali esistenti e reperirne eventualmente di nuove, anche qui compatibilmente con l'assetto generale del territorio, tali da soddisfare le necessità di operatori locali;
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sostegno alle aziende del settore florovivaistico soprattutto agendo sulla riorganizzazione delle risorse idriche esistenti, recuperando nuove aree da destinare a tale settore utilizzando anche aree collinari attualmente sottoutilizzate o incolte.
Riteniamo che un fattore determinante per la vita dei cittadini nei prossimi anni sarà la possibilità di accesso ad alloggi conformi alle esigenze di ogni famiglia. Solidarietà e
Partecipazione è particolarmente attenta e sensibile alla necessità delle fasce sociali meno abbienti e di tutti coloro, purtroppo in aumento, che vivono con risorse economiche al limite
della soglia di povertà che non possono permettersi l'acquisto o affitto di abitazioni agli attuali prezzi di mercato.
Molto abbiamo fatto in questi anni, profondendo un grande sforzo per la realizzazione di circa 70 appartamenti di edilizia residenziale pubblica (E.R.A.P.) che coprono totalmente l'attuale fabbisogno. Ci sono tuttavia fasce di cittadini che, avendo un reddito superiore a quello previsto per accedere all'assegnazione degli alloggi Erap, non è tuttavia sufficiente ad avvicinarsi al mercato immobiliare privato.
Vogliamo realizzare le condizioni perché questo possa invece avvenire, utilizzando opportuni strumenti:
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Continuando la politica di acquisizione, possibilmente gratuita, di aree per l'edilizia residenziale pubblica e convenzionata.
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Interventi normativi e fiscali per contenere il costo degli alloggi in modo da estenderne la possibilità di acquisto.
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Organizzando una struttura a prevalente capitale pubblico che possa intervenire nel settore offrendo alloggi a costi depurati di rendite ed utili, seguendo alcune esperienze tra le più avanzate in Italia ed in Europa.
Il surriscaldamento globale causato dalle emissioni di CO2 ed altri gas serra, ben lungi dall'essere un problema "lontano", è un tema centrale nel programma di Solidarietà e Partecipazione per il governo della città.
Leggi comunitarie, nazionali e soprattutto la nostra sensibilità ai temi dell'ambiente e della qualità della vita, ce lo impongono.
Bisognerà mettere in atto ogni strategia e provvedimento atti a limitare l’inquinamento atmosferico ed il consumo esasperato ed incontrollato dell'energia: per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, contribuire a conseguire gli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas a effetto serra posti dal protocollo di Kyoto.
Alcuni argomenti trattati nella illustrazione generale del programma della città autosostenibile hanno la necessità di una più puntuale illustrazione. Di seguito riportiamo alcune tabelle di dettaglio.
OPERE PUBBLICHE
(divise in settori di intervento)
Culturali:
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Museo del Tarpato
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190.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Centro Culturale ex ospedale
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802.405 euro
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Finanziamento ottenuto
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Arena all’aperto da 1500 posti
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spesa prevista 850.000 euro
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da finanziare
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Infrastrutture:
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Ammodernamento impianti illuminazione pubblica
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663.120 euro
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Finanziamento ottenuto
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Rotatoria SS 16 / via Marche
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88.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Percorso pedonale vecchio incasato
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118.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Abbattimento barriere architettoniche cittadine
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spesa prevista 500.000 euro
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da finanziare
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Bretella collegamento Val Tesino casello autostradale
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spesa prevista 1.200.000 euro
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da finanziare
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Raddoppio ponte Bora Tesino
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spesa prevista 1.500..000 euro
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da finanziare
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Sistemazione a verde area parcheggio est Orologio
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spesa prevista 300.000 euro
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da finanziare
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Scuola:
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Polo scolastico zona sud della città
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5.850.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Ampliamento Scuola Materna Centro
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100.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Realizzazione edificio Asilo Nido Comunale
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spesa prevista 700.000 euro
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da finanziare
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Ambiente e Turismo:
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Completamento sistema piste ciclabili cittadine
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500.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Riqualificazione lungomare Tesino nord/via Ballestra
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1.130.000 euro
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770.000 finanziamento ottenuto
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Percorso ciclo pedonale via Colombo/pista ciclabile Grott./Cupra
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245.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Riqualificazione lungomare via Ballestra/corso Mazzini
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spesa prevista 1.500.000 euro
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da finanziare
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Pista ciclabile sponda Tesino Grottammare/Cossignano
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spesa prevista 600.000 euro
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da finanziare
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Alloggi pubblici comunali:
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Palazzo via S. Agostini acquisto e ristrutturazione
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1.418.895 euro
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Finanziamento ottenuto
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Recupero edificio via Palmaroli
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68.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Acquisto n.7 appartamenti
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1.200.000 euro
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Finanziamento ottenuto
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Sport:
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Infrastrutture sportive area lottizzazione Traini
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spesa prevista 300.000 euro
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da finanziare
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Campo da calcio regolamentare
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spesa prevista 500.000 euro
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da finanziare
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Palazzetto dello sport
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spesa prevista 2.000.000 euro
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da finanziare
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Infrastruttura di quartiere:
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centri di aggregazione nei quartieri
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spesa prevista 300.000 euro
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da finanziare
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Totale investimenti finanziati
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12.012.525 euro (53%)
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Totale investimenti da finanziare
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10.610.000 euro (47%)
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Totale investimenti previsti
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22.622.525 euro (100%)
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Per completare il nostro progetto di Grottammare città autosostenibile è necessario prevedere una serie di interventi in ambito energetico – ambientale.
Il primo intervento entro il 2008 sarà la creazione del Piano Energetico Comunale, in ottemperanza del Piano Energetico Regionale. Questo Piano è fondamentale per organizzare e regolamentare sul territorio gli interventi a sostegno di politiche di rinnovamento del consumo energetico.
Inoltre, metteremo in atto politiche attive per incentivare sul territorio comunale l’utilizzo domestico di fonti di energia alternative.
Sarà poi necessario adeguarsi al regolamento regionale relativo all’inquinamento approvando un regolamento che contenga le emissioni luminose e consenta ovviamente il risparmio energetico.
Il nostro obiettivo è più ambizioso: intendiamo infatti ampliare l’esperienza iniziata con i convegni sulle nuove energie, organizzate a Grottammare in questi cinque anni, per ambire alla creazione di un “polo ecologico” affinché la città mantenga il ruolo di città capofila nella ricerca di tecnologie ecosostenibili.
Per ciò che concerne la raccolta differenziata, il percorso è molto lungo, ma siamo a buon punto. Estenderemo entro la fine del 2008 la raccolta dell’umido su tutto il territorio dopo il successo e la risposta positiva della cittadinanza nelle aree pilota. Lo scopo è di raggiungere il prima possibile la quota di materia riciclata del 70-75%.
Non possiamo poi non consolidare l’esperienza della riciclerai comunale, vistoli supporto attivo dei cittadini che in questi anni è cresciuto esponenzialmente, offrendo un modello di comportamento responsabile riguardo la raccolta differenziata dei rifiuti.
Contrariamente a quanti credono che Grottammare sia una città eccessivamente urbanizzata, rispondiamo con questi dati: in quest’ultima esperienza amministrativa il verde a Grottammare è raddoppiato, con l’inaugurazione del grande Pardo dell’Allegria presso l’ex Ferriera e con la presenza e la cura costante di altri polmoni verdi uniformemente dislocati sul territorio, come ad esempio il Parco I Maggio. La quantità è tale da rendere ormai indispensabile un “censimento del verde”, ovvero l’elenco dettagliato delle essenze arboree presenti sul territorio. Un progetto che è gia iniziato con la ridefinizione in pianta di tutto il territorio.
Da sempre il rispetto dell’ambiente per noi è progredito di pari passo con la difesa dall’inquinamento elettromagnetico. In questi anni abbiamo fatto il possibile per contrastare gli effetti funesti del Decreto Gasparri, predisponendo un piano delle antenne all’avanguardia, che limitasse l’arbitrio delle grandi multinazionali, tentando di delocalizzare laddove possibile impianti di trasmissione elettromagnetica. Continueremo a monitorare le emissioni e portare avanti la nostra battaglia, per la salvaguardia della salute cittadina.
Infine ridefiniremo, in accordo con gli altri enti, il ruolo del Canile Consortile, che sarà ampliato con la creazione di un pensionato per cani, servizio indispensabile per i turisti che intendano trascorrere le loro vacanze in compagnia dei loro amici a quattro zampe. Questo intervento ovviamente non esaurirà l’impegno dell’Amministrazione in favore degli animali. Saranno infatti creati nuovi Parchi Bau dislocati sul territorio in funzione delle esigenze dei cittadini.
LA CITTA’ PRODUTTIVA
Il momento economico generale è fonte di grande preoccupazione per tutta la nazione, la nostra città risente in alcuni ambiti di questo difficile momento, ma abbiamo scuramente la possibilità di superare questo momento operando collegialmente sui settori che caratterizzano il nostro territorio.
Diviso per settori d’intervento, proponiamo una serie di idee e di proposte per continuare a crescere insieme.
TURISMO
Si è avuta una costante crescita del fatturato cittadino derivante dal turismo, da un lato un continuo aumento delle presenze registrate nelle nostre strutture turistiche, dall’altro una totale inversione di tendenza rispetto a città vicine, leggi San Benedetto, per quanto riguarda i flussi di turismo giornaliero dalle cittadine del nostro entroterra. L’interesse degli imprenditori nell’investire in residenza turistica a Grottammare (negli ultimi 5 anni due nuove strutture realizzate e tre alberghi completamente ristrutturati), confermano l’idea della vivacità e dell’interesse per Grottammare come località turistica di qualità in grande crescita.
È evidente ormai come il nostro paese sia diventato la meta preferita per giornate al mare e serate estive di una larghissima parte dei cittadini della nostra provincia, basti ricordare a questo proposito quanti ristoranti attivi vi siano nel nostro territorio.
La realizzazione della scogliera in tutto il tratto di costa a nord del fiume Tesino ha definitivamente risolto il problema dell’erosione garantendo così la possibilità di crescita del nostro turismo. Nel corso del 2008 verrà completato l’intervento di protezione con la realizzazione dell’ultimo tratto di scogliera immediatamente a sud del fiume Tesino, avremo così completato in dieci anni tutta la difesa della nostra costa.
Partendo da questa significativa e lusinghiera premessa, noi proponiamo per il futuro turistico un incremento della capacità ricettiva della nostra città attraverso due interventi urbanistici:
- un piano particolareggiato da realizzarsi già nel corso dell’anno per consentire a tutte le strutture presenti (ove ve ne siano le condizioni) l’utilizzo delle agevolazioni della legge regionale rivolta alle strutture turistiche che prevede incrementi volumetrici sino al 20% della struttura esistente per il miglioramento della qualità delle strutture stesse;
- individuando nuove aree residuali da destinare a residenza turistica, evitando di stravolgere l’attuale assetto urbanistico, ma tali da soddisfare l’interesse degli operatori che intendono investire in nuove strutture turistiche che elevino qualitativamente il livello della nostra offerta.
Inoltre si favorirà la costituzione di cooperative e/o agenzie che mettano in rete l’offerta di affitto di appartamenti per adeguare agli standard nazionali ed internazionali questo tipo di proposta turistica che purtroppo ancora oggi nella nostra città è legata a schemi e meccanismi non più idonei a soddisfare le esigenze del turista del terzo millennio.
Una straordinaria opportunità di promozione turistica ci verrà concessa dalla costituzione del “Parco marino del Piceno” di cui Grottammare sarà il cuore avendo l’unica zona A dell’intero parco e che ci consentirà di fregiarci di un ulteriore straordinario marchio di qualità ambientale oltre alle vele di lega ambiente, alle nove bandiere blu ed alla certificazione di qualità ambientale ISO 14001.
Per costruire un progetto di destagionalizzazione, l’acquisizione del marchio di qualità “I borghi più belli d’Italia” rappresenta sicuramente un passo avanti verso la creazione di un interesse turistico per la nostra città anche nei mesi non estivi.
È altresì fondamentale coinvolgere tutta la futura provincia di Ascoli Piceno in un progetto di offerta turistica complessivo che leghi sempre più la costa con le città collinari d’arte e storia e con i parchi montani. La promozione quindi dovrà rivolgersi soprattutto verso quegli ambiti che consentano l’allungamento della stagione turistica, vero obiettivo del futuro di Grottammare, perché solo attraverso questo risultato si potranno creare le condizioni per un recupero occupazionale nell’ambito turistico.
Dovremo attuare uno sforzo collettivo per creare all’interno della città, in tutti i suoi ambiti, una vera cultura dell’accoglienza, partendo dall’orgoglio della ritrovata Identità Cittadina: Grottammare città di mare, città a misura d’uomo, città a misura di turista.
VIVAISMO
In questi cinque anni il vivaismo grottammarese ha avuto una ulteriore trasformazione produttiva ed un consolidamento commerciale, appare chiaro che il futuro sviluppo di questo settore nella realtà cittadina passa soprattutto nella necessità di recuperare aree idonee alla produzione vivaistica. Il nostro impegno futuro sarà orientato verso la creazione di condizioni anche strutturali per il riutilizzo in chiave vivaistica di aree collinari oggi sotto utilizzate o addirittura incolte. A questo proposito stiamo elaborando un progetto di risanamento idrogeologico dell’asta fluviale del Tesino (da finanziare con i fondi FSSR) che presenteremo in regione in questi giorni e che potrà consentire ovviamente in collaborazione con gli imprenditori la creazione di nuove prospettive per il futuro vivaistico cittadino.
ARTIGIANATO – INDUSTRIA MANUFATTURIERA
Nel nostro territorio è in atto un profondo cambiamento del tessuto produttivo che risente necessariamente delle alterazioni prodotte dalla cosiddetta globalizzazione (delocalizzazione selvaggia delle produzioni manifatturiere di base, leggi agroalimentare, abbigliamento e calzaturiero), un processo che investe l’Italia da diversi anni.
Sono in significativo aumento le piccole attività artigiane, questo è il quadro non certo esaltante dal quale dobbiamo partire per costruire il futuro della nostra città. Va detto innanzitutto che le aree industriali del nostro territorio sono quasi completamente edificate, vi è quindi da prevedere il riutilizzo delle superfici produttive dismesse anche attraverso accordi pubblico-privato a questo proposito abbiamo un esempio concreto da citare, la riconversione dell’opificio “Arena” oggetto, in questo periodo, di un progetto che vede impegnati tutti gli attori “azienda, maestranze, sindacati, Provincia e comune di Grottammare” in uno sforzo comune che tende a raggiungere l’obiettivo di salvare gli oltre quaranta posti di lavoro.
Chiaramente non possiamo solo parlare di riconversione ma lo sforzo deve tendere alla creazione di un polo, lungo l’asta fluviale del Tesino, di piccole aziende innovative per dare una risposta concreta alla preoccupante crisi occupazionale del settore industriale. Si dovrà quindi procedere, in chiave comprensoriale, a migliorare il sistema infrastrutturale e tutte le altre condizioni che rendono “appetibile” un territorio a quelle idee imprenditoriali innovative e capaci di reggere i nuovi mercati.
Il futuro industriale dei nostri territori dovrà sicuramente diventare l’argomento da porre al primo posto nell’agenda di tutte le istituzioni locali, dovremo essere pronti ad assecondare le iniziative, ad esempio regionali, che nel prossimo futuro verranno intraprese per contrastare la situazione in essere.
COMMERCIO
In questi anni Grottammare si è distinto nella salvaguardia delle piccole attività commerciali cittadine contrastando efficacemente l’invadenza dei mega centri commerciali e lavorando nell’aggregazione delle attività commerciali del centro attraverso la costituzione di due progetti atti a sviluppare i centri commerciali naturali (abbiamo ottenuto in questi anni due finanziamenti regionali). Per il futuro riteniamo che sia necessario riorganizzare le aree commerciali e direzionali esistenti e reperirne eventualmente di nuove, anche in questo caso senza stravolgere l’assetto generale del territorio per assecondare la vivacità imprenditoriale dei nostri operatori creando così una risposta occupazionale nel commercio non alimentare e nel terziario avanzato.