PIANO DI RECUPERO DEL CENTRO STORICO
Zona Ottocentesca

DESCRIZIONE:
Il vigente PRG, art.60 delle Norme Tecniche, ha stabilito che per tessuto storico d'impianto ottocentesco si intende la parte del tessuto urbano di pianura sviluppattosi tra la fine del '700 e la prima metà del '900, così come individuato negli elaborati di " disciplina d'uso del suolo", che presenta complessivi valori storico-ambientali, urbanistici ed architettonici da salvaguardare.
Il riordino e la riqualificazione di tali tessuti storici può essere disciplinato da uno o più piani di recupero del patrimonio edilizio esistente, d'iniziativa pubblica o privata, da redigersi ai sensi della legge 457/78. L'ambito minimo d'intervento di un Piano di Recupero è costituito dall'isolato urbano ( così come rilevabile dagli elaborati di disciplina d'uso del suolo).
COME FARE:
Per le istanze dei piani di Recupero del Centro Storico, presentare domanda in bollo da € 11,00 , contenente gli allegati di cui all’art. 34 della L.R. n.34/92 .
PER I CITTADINI ITALIANI: Alla documentazione dovrà essere allegato anche il titolo di proprietà delle aree.
PER I CITTADINI STRANIERI: Alla documentazione dovrà essere allegato, oltre al titolo di proprietà delle aree, anche la copia del permesso di soggiorno.
DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE:
ai sensi dell’art. 34 della L.R. 5-8-1992 n. 34 (Norme in materia urbanistica, paesaggistica e di assetto del territorio) Pubblicata nel B.U. Marche 6 agosto 1992, n. 68-bis:
1. I piani di cui al comma 1 dell'art. 31, sono di norma costituiti dai seguenti elaborati:
a)la relazione illustrativa che precisa le prescrizioni e le previsioni del piano regolatore generale o del programma di fabbricazione con riferimento all'area interessata dal piano, corredata dai seguenti al legati:
a1) le analisi e le ricerche svolte;
a2) la specificazione delle aree da acquisire per destinazioni pubbliche o di uso pubblico;
a3) la relazione finanziaria, con la stima sommaria degli oneri derivanti dall'acquisizione e urbanizzazione delle aree e la loro ripartizione tra il comune e i privati;
a4) i tempi previsti per l'attuazione, con le indicazioni delle relative priorità;
b) la copia della planimetria generale dello strumento urbanistico con la individuazione dell'area interessata;
c) la planimetria del piano, disegnata sulla mappa catastale, aggiornata con le costruzioni esistenti e dotata delle principali quote planialtimetriche, contenente i seguenti elementi:
c1) le strade e gli altri spazi riservati alla viabilità dei veicoli a motore, delle biciclette e dei pedoni, con precisazione delle relative caratteristiche tecniche, con le quote altimetriche oltreché delle fasce di rispetto e dei distacchi dagli edifici esistenti; i parcheggi, con la individuazione di aree destinate esclusivamente alle biciclette separate da quelle destinate ai veicoli a motore;
c2) gli edifici e gli impianti esistenti e in progetto;
c3) le aree destinate all'edificazione o alla riqualificazione dell'edilizia esistente con l'indicazione delle densità edilizie, degli eventuali allineamenti, delle altezze massime, dei distacchi fra gli edifici, della utilizzazione e delle sistemazioni delle aree libere e di quelle inedificabili;
c4) l'eventuale delimitazione di comparti edificatori;
d) il progetto di massima delle opere di urbanizzazione primaria e dei relativi allacciamenti;
e) l'eventuale progetto planivolumetrico degli interventi previsti, con profili e sezioni in scala adeguata e con indicazione delle tipologie edilizie;
f) gli elenchi catastali delle proprietà ricadenti nel territorio interessato dal piano con indicazione di quelle soggette eventualmente all'esproprio;
g) le norme tecniche di attuazione del piano;
h) il riepilogo informativo statistico di cui al comma 1 dell'art. 35.
inoltre:
nominativi con indirizzo esatto di tutti i proprietari appartenenti al comparto, ai fini dell'avvio del Procedimento di cui alla legge 241/90 e succ. modif. ed integrazioni;
norme di Piano relative agli interventi, con schede stato attuale-stato modificato, dei prospetti di ogni singolo edificio.
2. Fin dal primo esame da parte dei consigli comunali e per l'intero svolgimento delle procedure ad essi relative, gli strumenti urbanistici attuativi di cui all'art. 1 debbono essere corredati dalla documentazione di cui al presente articolo.
COSTO DEL SERVIZIO: Diritti di segreteria più due marche da bollo da € 11,00.
TEMPI DI RILASCIO:
.-Entro 30 giorni dalla domanda (o dall’integrazione dei documenti) viene istruita la pratica.
.-Entro i successivi trenta giorni, vengono acquisti i vari pareri e proposto al Consiglio Comunale l’adozione del Piano Attuativo.
.-La normativa vigente stabilisce un tempo di 60 giorni per la pubblicazione e presentazione delle eventuali osservazioni, al termine del quale il Consiglio Comunale approva definitivamente il Piano Attuativo, esprimendosi contestualmente sulle osservazioni pervenute.
SINTESI DELL’ITER PROCEDURALE:
1)Istruttoria da parte dell’Ufficio.
2)Acquisizione pareri previsiti (C.E.C.- A.S.L., Genio Civile, ecc.).
3)Adozione ed Approvazione da parte del Consiglio Comunale.
ALTRI ENTI, ORGANISMI O SETTORI COINVOLTI SIA INTERNI CHE ESTERNI
.-A.S.L.
.-Provincia, Settore Genio Civile
.-Sovrintendenza ai Beni Architettonici (se area soggetta a vincolo)
.-Demanio (se area soggetta a vincolo)
.-F.S. (se area soggetta a vincolo)
UFFICIO COMUNALE DI RIFERIMENTO: Pianificazione e Programmazione Urbanistica
c/o MUNICIPIO - Via Marconi n. 50 (3° piano)
Tel. Ufficio: 0735.739254
Fax: 0735.735077
E-mail: urbanistica@comune.grottammare.ap.it
RESPONSABILE DI SERVIZIO:
Fabio Menzietti
Tel. Ufficio: 0735.739254
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ORARIO DI APERTURA DELL'UFFICIO:
Il lunedì e il venerdì dalle ore 09.30 alle ore 13.00
Il martedì dalle 16.00 alle 18.00